Il modo peggiore di presentare un progetto – Tratto da una storia vera

Il modo peggiore di presentare un progetto – Tratto da una storia vera

Per evitare insoddisfazioni del cliente e rifacimenti del progetto, la strada vincente è andare oltre al render e creare un moodboard.

“Sì, è esattamente quello che avevo in mente! Complimenti Architetto, con questo render è riuscito a rappresentare lo spazio proprio come me lo immaginavo. Procediamo!”

E così partono i lavori e il progetto prende forma. Dalle immagini si passa alla realizzazione degli interni, passo dopo passo, verifica dopo verifica: qualche imprevisto lungo il percorso, un leggero ritardo rispetto alla scadenza prefissata, finché si arriva alla tanto agognata consegna.

Finalmente il cliente potrà godere i risultati del sudato lavoro.

Tutto bene? Non proprio. Passano pochi giorni e arriva una telefonata: “Architetto, devo dirle una cosa: non sono soddisfatto! Dal render la cucina doveva essere più chiara! In più quel materiale che abbiamo usato per il tavolo proprio non mi piace. Nell’immagine sembrava molto più simile a una pietra, invece dal vivo sembra plastica. Non va bene!”.

IL RIMEDIO? PASSARE DALL’IMMAGINE ALLA REALTA’

Il lavoro che si pensava andasse bene, in realtà nascondeva un’insoddisfazione e ci sentiamo in dovere di trovare una soluzione per il nostro cliente che, per quanto esigente, incontentabile o semplicemente deluso, è pur sempre il nostro cliente e vogliamo che sia contento di averci scelto.

“Recuperare punti” in questo caso significa muoversi sul sicuro, ovvero dare la possibilità al cliente di andare oltre al render e passare dall’immagine alla realtà. In pratica, potergli fornire un pezzetto del materiale individuato in alternativa a quello utilizzato per fargli vedere, toccare e provare ciò che da un’immagine non è possibile percepire.

A quel punto tutti i sensi parteciperanno alla scelta: il campione sarà girato e rigirato sotto tutte le varie luci, accostato agli altri materiali per vederne l’effetto che fa sul posto e “torturato” per capirne la resistenza.

La storia vera che ti sto raccontando ha per finale il rifacimento di alcune ante della cucina e la sostituzione del piano del tavolo, con il risultato ultimo di aver sì accontentato il cliente, ma solo al secondo tentativo, con tempo e denaro persi e, comunque, la mancata occasione di aver fatto strike al primo colpo!

 

COME EVITARE DELUSIONI DA PARTE DEL CLIENTE A PROGETTO CONCLUSO

Situazioni di questo tipo ne capitano, talvolta per motivi di tempo (in queste situazioni la fretta fa sempre il paio con i malintesi, come il gatto e la volpe di collodiana memoria), talvolta perché sembra impossibile recuperare i campioni da sottoporre al cliente o semplicemente per valutare gli accostamenti con altri materiali selezionati.

Eppure, nel limite del possibile, questo passaggio riduce molto il rischio di trasformare un’opportunità in un inferno di chiamate, corse e dispendi di risorse che non fanno il bene di nessuno.

Ormai siamo abituati alle immagini per “leggere” le situazioni e ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo. Tuttavia, nel mondo del design non abbiamo ancora perso il contatto con la realtà.

Fortunatamente, la percezione di ciò che per ciascuno di noi rappresenta il bello passa anche attraverso il tatto e non solo.

Così, partire da una riproduzione grafica o da una fotografia per arrivare a capirsi su come dovrà essere realizzato un arredo può essere una comodità. Ma potrebbe non bastare.

La possibilità di creare una piccola composizione di pezzetti fisici che trasferiranno al cliente quello di cui sarà fatto in maniera concreta lo spazio che lo circonderà è certamente un modo per intendersi meglio ed evitare sgradite sorprese finali.

La realizzazione del “moodboard” è una modalità vincente nel mondo dell’interior design. A confermarlo è anche il noto Studio Marco Piva che in occasione del MADE EXPO 2017 ha realizzato una vera e propria mostra ispirata a questo modus operandi.

UN SEMPLICE ACCORGIMENTO CHE SI RIVELA MOLTO EFFICACE

Se stai per iniziare a lavorare a un nuovo progetto e non hai ancora sperimentato appieno i vantaggi di questo metodo o se, ancora peggio, ti è capitata una disavventura come quella appena raccontata, il mio consiglio è semplice: prima di farti approvare il progetto, prova a raccogliere i campioni dei materiali che vorresti suggerire al tuo cliente.

Oggi la maggior parte delle aziende e dei fornitori che operano nel settore del design investono in campionatura proprio per far fronte a questa esigenza.

Con un po’ di impegno a raccogliere o a farsi prestare i campioni sarà più semplice soddisfare i propri clienti, magari anche al primo tentativo. Ciò significa un notevole risparmio di tempo ed energia e sicuramente un bel vantaggio in termini di soddisfazione per tutti!

 

IL SEGRETO? FARSI AIUTARE

Giocare d’anticipo in questi casi può fare la differenza, servono solo un pizzico di iniziativa e organizzazione. Esiste una varietà di materiali e tecniche da far venire il capogiro!

Oppure, se la si vuole vedere sotto una luce diversa, oggi, con un po’ di impegno e passione, è possibile trovare soluzioni uniche a problemi comuni. Che è poi quello che ci si aspetta dal designer d’interni!

Ma tenersi costantemente aggiornati può essere difficile. Individuare una rosa di interlocutori fidati che ti aiutino in questa operazione può rivelarsi una strategia vincente.

Da soli non si può fare tutto, ma sicuramente adottare un approccio da “lavoro di squadra” può consentire di fare molto di più. Confrontarsi con tecnici di prodotto specializzati in diverse tipologie di materiali è sicuramente un modo per aggiornarsi sulle ultime novità ed individuare le soluzioni più congeniali per ogni progetto.

Il tecnico di prodotto potrà aiutarti nella selezione dei materiali più adatti alle diverse esigenze, facilitandoti nella pre-scelta.

Contestualmente alla miglior soluzione tecnica, se il materiale ha anche proprietà decorative, si potranno valutare contemporaneamente sia l’aspetto estetico (attraverso le varie campionature) sia quello pratico, opzionando due o tre possibilità da sottoporre al cliente, che farà così la sua scelta in tutta tranquillità.

Se vuoi approfondire il discorso ed essere aggiornato sui materiali per l’interior design contattaci, o vienici a trovare nel nostro show room!

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